Guardia Sanframondi è un comune di quasi 6.000 abitanti della provincia di Benevento, e dista dal suo capoluogo di provincia circa 28 km. Si presenta come un caratteristico borgo medievale dominante l’intera Valle Telesina. La cittadina sannita è situata in collina, per cui offre un ottimo clima e suggestivi panorami. Fa parte della Comunità Montana del Titerno.
Storia
Diverse sono le opinioni degli studiosi circa le origini della cittadina, che alcuni fanno risalire ad epoca romana o sannita, altri ad epoca longobarda, altri ancora al periodo normanno. Di certo l’attuale territorio guardiese fu solcato sin da epoca preistorica, come testimoniato da manufatti del Paleolitico Inferiore. A favore della tesi romana o preromana viene citata la favorevole posizione geografica, ideale per qualsiasi insediamento di carattere militare. Un'altra ipotesi, invece, fa risalire la nascita di Guardia alla discesa dei Longobardi in Italia, con la conseguente creazione del Ducato di Benevento. Il sito veniva allora chiamato Vico Fremondo o Vico San Fremondo. La terza ipotesi collega la nascita del paese ai Normanni, quando il luogotenente Guglielmo di Raone si denominò Sanframondo; di tale epoca sembra essere il Castello, uno dei più importanti monumenti locali. Attorno alla fortezza si è progressivamente sviluppato il paese, fino a raggiungere, verso la metà del XV secolo, le dimensioni del centro storico attuale, che con le sue mura di cinta, le quattro porte di accesso, le viuzze collegate tra di loro da gradini, le piccole piazze e le fontane, merita sicuramente di essere visitato.
Monumenti
Castello
Ben visibile in lontananza si erge maestoso il castello medioevale. Si tratta di una costruzione molto antica sorta con una precisa funzione di vedetta su tutto il territorio, data la posizione strategica in cui sorgeva. La struttura originaria, presumibilmente voluta dal normanno Raone nel 1139, fu più volte rimaneggiata e trasformata nei secoli che seguirono. Incendiata nel corso delle guerre combattute da re Ruggiero II, per sottomettere i suoi feudatari ribelli, fu subito dopo riparata e ricostruita. A sud fu eretta la cinta merlata divisa in cortine, con quattro torri merlate e, nella parte centrale, fu costruito il palazzo feudale con il mastio, mentre ad est fu scavato il fossato con il ponte levatoio. Nel 1469 il castello fu affidato ai Carafa che lo tennero fino al 1806. In quegli anni il castello, non abitato dai feudatari, venne tenuto dai loro servi che non ne ebbero più cura. Solo nel XX secolo sono stati avviati i restauri che hanno riportato la struttura ai suoi antichi fasti.
All'interno del castello ha trovato sede il Museo delle Farfalle. La collezione, donata dagli eredi dell'avvocato Pacasio Parente, appassionato entomologo guardiese, raccoglie ed espone oltre mille esemplari provenienti ad ogni parte del mondo. Gli insetti sono collocati in cinquantasei teche di vetro costruite in modo tale da poter osservare nitidamente l'aspetto e le particolarità mimetiche degli esemplari.
Santuario dell'Assunta
È una chiesa in stile barocco, a croce latina e a tre navate. La facciata si presenta in maniera semplice e modesta, mentre l'interno è ricco e maestoso. Alla fine di ciascuna navata si aprono tre cappelle dedicate rispettivamente al SS. Sacramento, a San Filippo Neri e all'Assunta. La navata centrale, ornata da pregevoli stucchi, è delimitata da due ordini di quattro archi sorretti da cinque colonne di pietra. La statua lignea che raffigura la Vergine è una elegante scultura databile agli inizi del X secolo e rappresenta una Madonna con Bambino. Annesso alla chiesa è l'Oratorio dei Padri Filippini.
Museo dei Senza Storia
Ha sede in Corso Umberto, e si tratta di una raccolta di manufatti legati all'arte della tessitura e del ricamo, nonché di eleganti vestiti della fine del XIX secolo, cuciti e ricamati a mano. Si possono ammirare un imponente telaio a mano del 1700 ed altri pregevoli spazi dove sono stati minuziosamente ricostruiti un'antica cucina di campagna collegata ad una camera da letto, l'angolo del ciabattino ed altri ambienti d'epoca.
Altri luoghi d'interesse
Particolare interesse meritano anche:
- la Chiesa dell’Ave Gratia Plena o dell'Annunziata, costruita agli inizi del XV secolo;
- la Basilica di San Sebastiano contenete le migliori opere dell’artista De Matteis;
- la Chiesa di San Rocco con la sua particolare struttura ottagonale,
- l'ex Convento di San Francesco, con tracce di affreschi barocchi,
- la Chiesa di San Leonardo, del XVI secolo;
- la Cappella di San Pascasio, piccola chiesa con pavimento in ceramica di Cerreto Sannita.
Feste religiose
Battenti
Periodicamente si svolge una inusuale manifestazione religiosa nota come i Riti Settennali. I riti vengono celebrati nell'ultima decade del mese di agosto e durano una settimana. I quattro rioni del paese, ogni sette anni, danno vita a processioni ricche di rappresentazioni sacre: duemila partecipanti animano quadri plastici, detti misteri, raffiguranti episodi biblici. Alla processione della domenica prendono parte un numeroso gruppo di penitenti che, in saio bianco e cappuccio, rinnova un antico rito medioevale di flagellazione. I penitenti, con in una mano una croce di legno e nell'altra un cilicio di sughero irto di aculei, oppure con una spugna piena di aghi bagnata di vino, si percuotono il petto fino a sanguinare. Il rito parte dalla Basilica dell'Assunta, procedendo inizialmente all'indietro per non volgere le spalle alla Madonna. La processione, capeggiata da una statua di San Girolamo Penitente si snoda per tutto il paese come se volesse proteggerlo.
Le celebrazioni sono state inseriti fra gli otto grandi eventi della regione Campania. Dato che l'ultima processione si è svolta nel 2003, il prossimo evento è previsto per l'anno 2010.
- il sito dei Riti settennali
Feste e sagre
Fra giugno e luglio si organizza la Rassegna Nazionale Teatro Amatoriale Il Grifone, e il Six Day Sonic Madness (festival del rock italiano ed internazionale) e nel mese di agosto dal 4 al 10 si svolge Vinalia una rassegna enogastronomica. A novembre si festeggia Pane e olio in frantoio, mentre nel periodo natalizio si svolgeva una rinomata "Rassegna dei Presepi", ambientata nelle botteghe antiche del centro storico.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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