Melizzano è un comune di quasi 2.000 abitanti della provincia di Benevento.
Dista dal capoluogo di provincia 40 Km.
Ospiterà la scuola per l'ambiente ( destinata alla divulgazione ecologica), una delle tre sedi del Parco Regionale del Taburno Camposauro.
Geografia
Sulla ripa destra del vallone di Prata a 10 km. dalla stazione Frasso - Dugenta, sul braccio dell' antica via Latina che per Solopaca andava a Benevento. Oggi il paese è collegato tramite la superstrada SS 372 Telesina e si raggiunge in poco più di 30 minuti dal Benevento.
Fa parte della Comunità Montana Zona del Taburno - Regione Agraria n.4 - Colline del Calore Irpino inferiore.
Ha un'escursione altimetrica pari a 907 m s.l.m. con una minima di 33 m. ad una massima altitudine di 940 m s.l.m.
Ha una superficie agricola utilizzata di ettari (ha) 1.101,42 (dato aggiornato all'anno 2000) (fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).
Le Terre dei Gambacorta
I Comuni di Dugenta, Frasso Telesino, Limatola e Melizzano, tra i secoli XVI e XVIII, sono stati feudi dell'importante famiglia Gambacorta, di origini toscane, insediatasi nel Regno di Napoli sotto gli Aragonesi. Situati ai piedi del Taburno, tra la vallata di Prata (dove, secondo alcuni studiosi nel 321 a. C. sarebbero avvenute le Forche Caudine, con la pesante sconfitta dei Romani ad opera dei Sanniti) e il fiume Volturno, formano un interessante distretto rurale con più di 10.000 abitanti, Le Terre dei Gambacorta, dove notevoli monumenti religiosi e civili, zone archeologiche inesplorate, un ambiente incontaminato, antiche tradizioni e culture si incrociano con la coltivazione della vite e dell'ulivo e la produzione di ottimo vino (falanghina, aglianico...) ed olio pregiato.
Storia
Alcune cinte murarie di età sannita hanno fatto ritenere che Melizzano sorgesse sui resti dell'antica Melae. Fu successivamente feudo dei Signoretto, dei Gambacorta, dei De Capua, dei Bellucci, dei Corsi e dei Torello.
Melizzano, sino al 1956, comprendeva anche la frazione di Dugenta, che in quell'anno è diventato Comune autonomo. Nel 1943, la presenza di truppe tedesche rifugiatesi nel paese, ebbe per conseguenza un violento bombardamento da parte degli alleati con 21 morti civili.
Chiese e monumenti
- Il Castello, di proprietà dei Caracciolo, è un monumento di notevole interesse. Edificato in stile gotico, conserva una merlatura a coda di rondine e degli ambienti interni ancora conservati.
- Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
- Chiesa della Madonna della Libera
- Chiesa di San Liborio (ruderi)
- Chiesa della Madonna delle Grazie
- Cappella della Madonna del Carmine (loc. Torello)
- Palazzo Bellucci
- Palazzo Procaccini
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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