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Caserta

Provincia di Caserta

Regione Campania

Caserta è una città di circa 80.000 abitanti (oltre 415.000 l'area metropolitana), capoluogo dell'omonima provincia della Campania e terzo capoluogo dopo Napoli e Salerno per numero di abitanti. Sorge nell'entroterra campano meglio specificata nella piana del Volturno ed è celebre in tutto il mondo per la maestosa Reggia costruita nel Settecento dall'architetto Luigi Vanvitelli.

Nella classifica dell'Ecosistema Urbano 2009 stilata da Legambiente, risulta al 37° posto su 103 capoluoghi d'Italia, prima per qualità della vita tra le città della Campania, distanzando le altre quattro province, e seconda in tutto il sud Italia dopo Cagliari.

Il comune comprende il capoluogo e ben 23 frazioni, tra cui San Leucio, famosa per la seta e per il già Real Belvedere, ed il Borgo medioevale di Casertavecchia col suo castello e il Duomo del 1100 di stile arabo- romanico. Ha un'importante area industriale che gravita intorno all'uscita autostradale di Caserta sud.

Etimologia

Il nome Caserta deriva dal latino Casa Irta, toponimo che viene fatto derivare dalla circostanza che l'antico centro urbano (l'attuale Casertavecchia) sorgeva, durante il medioevo e fino al XVIII secolo, in posizione elevata rispetto alla pianura circostante.

Geografia

Caserta si trova ad un'altezza di 68 metri s.l.m. ed ha una superficie comunale di 56 km². Considerando solo il territorio del comune di Caserta, gli abitanti sono circa 80.000, ma tutta l'area "metropolitana" casertana comprende oltre 400.000 abitanti.

La città è posta nella pianura Campana alle falde dei primi rilievi subappenninici della Terra di lavoro, in una posizione strategica in quanto sull'asse della principale autostrada italiana, la A1, che congiunge Milano, Roma e Napoli. Dista 25 km da Napoli.

Clima

Nella provincia di Caserta si trova la zona pianeggiante più estesa della regione e di ciò risente anche il clima.

La parte che va dalla costa sino ai primi monti che circondano il capoluogo, risente dei benefici influssi del mare, che si fanno sentire soprattutto in inverno con temperature miti e maggiore umidità (e conseguente clima moderatamente afoso nei mesi estivi). Durante la stagione estiva, invece, questa zona risulta una delle più calde della Campania, con temperature massime spesso superiori ai 30°e punte di 36°-38° anche in annate non eccezionalmente calde e nelle località di pianura (storica l'ondata di caldo dell'agosto 2007, con oltre 40°registrati presso la stazione meteorologica di Caserta, in questo caso però con un basso tasso di umidità dovuto ai venti di caduta).

L'inverno nella piana casertana nel complesso è mite (la stazione meteo di Caserta, situata nel centro cittadino, fa registrare circa 13° nella media delle temperature massime di gennaio), ma non sono da escludere periodi di freddo intenso (per citare qualche esempio recente, relativamente rigido risultò il bimestre dicembre 2001-gennaio 2002, con un breve episodio nevoso), con minime sporadicamente sotto lo zero anche nel capoluogo.

L'indice di nevosità è comunque uno dei più bassi d'Italia, assai più trascurabile che in città italiane situate alla medesima latitudine, come ad esempio Bari, peraltro meno piovose (il versante tirrenico si trova sottovento rispetto alle incursione di aria continentale da est rispetto al versante adriatico). L'unico episodio nevoso con accumulo in tempi recenti risale al dicembre 2007, ma si trattò di pochi centimetri, mentre per trovare accumuli più significativi bisogna risalire al biennio 1985-86.

Assai diverso rispetto alla costa ed alla pianura casertana è il microclima dell'area matesina. La zona interna della provincia è infatti caratterizzata da numerosi rilievi sia collinari che montuosi e spesso sono investiti dalle correnti fredde da Nord-Est apportatrici di forti diminuzioni della temperatura con nevicate in inverno. La zona del Matese è una delle più piovose e nevose della regione.

Onorificenze

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Medaglia d'oro al Merito Civile
«Sede di Enti militari ed importante nodo ferroviario, durante l'ultimo conflitto mondiale furono bersaglio di numerosi bombardamenti che provocarono ingenti danni all'abitato e al patrimonio artistico. Oggetto di una feroce rappresaglia, contò numerose vittime civili ma, nonostante le violenze subite, mai piegò di fronte al pericolo e, tornata la pace, la popolazione tutta avviava la difficile opera di ricostruzione.»
— Caserta, 1943-1945

Storia della città

La Città di Caserta ha origini antiche.

Le origini longobarde

Il centro cittadino esisteva già in epoca longobarda e si era formato attorno ad una torre di avvistamento e di difesa oggi integrata nel palazzo della Prefettura, un tempo palazzo dei conti di Caserta e residenza reale (dopo la vendita dei beni dei conti a Carlo III di Spagna). Infatti l'attuale centro cittadino, situato intorno a piazza Vanvitelli, allora piazza del mercato, era chiamato Torre, proprio per la presenza della costruzione longobarda che si situa nell'angolo nord occidentale della stessa.

Quindi, nonostante la perfetta simmetria nelle strade, quasi a ripetere la struttura delle città romane e la concezione di città tipica dell'Illuminismo, l'attuale città di Caserta esisteva già da tempo ed era già sede comunale e sede di cattedra vescovile. Il nucleo cittadino, infatti, si era trasferito qui nel XVI secolo, in quello che era chiamato la Torre, spostandosi da Casertavecchia, dopo qualche secolo seguì l'esempio anche il vescovo, che prese dimora nel borgo di Falciano, in un edificio poi adibito a caserma (oggi noto come ex Caserma Sacchi).

La città era nota per il suo mercato e per il palazzo degli Acquaviva, conti di Caserta, che la ereditarono nel 1511 dai conti della Ratta e che avevano ampliato la torre con un edificio rinascimentale fortificato e con un giardino che aveva entusiasmato diversi viaggiatori del XVI e XVII secolo.

La Caserta del medioevo

In epoca medioevale il centro di Caserta era l'attuale Casertavecchia, posta a 401 metri di altezza. Importante centro vescovile, con un Palazzo del Vescovo, un duomo con annesso campanile ed una cupola di stile siculo-arabo-romanico che si suppone fatta costruire intorno al 1100, mentre risale al 1200 circa la costruzione della Chiesa dell'Annunziata. Casertavecchia, con la costruzione della Reggia, perse sempre più importanza, in quanto si trasferirono nella città nuova la gran parte delle attività commerciali e da ultimo la sede vescovile, che trovò alloggio in una palazzo situato nell'attuale Corso Trieste.

La Caserta dei Borbone e di Vanvitelli

Alla morte di Anna, ultima erede degli Acquaviva, il feudo passò nelle mani dei Caetani che, indebitatisi enormemente, furono costretti a vendere i possedimenti ai Borbone di Napoli. Questi, in particolare il suo Re Carlo III, pensarono di costruirvi la reggia borbonica, a partire dal 1750.

L'esigenza del Re di Napoli di costruirsi una nuova reggia aveva un triplice motivo. In primis il Re aveva la necessità di costruirsi una residenza che fosse più lontana dal mare rispetto al Palazzo Reale di Napoli, per mettersi in salvo in caso di attacco da parte della flotta francese. In secondo luogo, il Re coltivava da tempo il desiderio di costruirsi una residenza estiva per il riposo. Inoltre, come terza motivazione, era mosso da un impeto di orgoglio e infatti ordinò al Vanvitelli di costruirgli una residenza che per bellezza, imponenza e maestosità, fosse superiore a tutte le altre europee. Obiettivo questo che, a detta di molti, avrebbe poi raggiunto con la costruzione della Reggia di Caserta.

Il vecchio giardino degli Acquaviva (il cosiddetto "Bosco Vecchio") diventò il nucleo principale dell'attuale parco della Reggia, oggi uno dei più grandi parchi urbani del mondo con una lunghezza di 2,5 km. Un Parco pieno di fontane scenografiche, cascate, laghi, immensi prati, boschi fitti oggi a disposizione dei cittadini di Caserta che vi hanno accesso gratuito.

La Caserta dell'utopia di Ferdinando

Sul finire del 1700 il Re Ferdinando IV fece costruire in località San Leucio una residenza reale con annessa una fabbrica adibita alla produzione della seta. Accanto al Palazzo del Belvedere, con sul retro un affascinante giardino all'italiana e con davanti la vista mozzafiato sulla piana di Caserta e sul Golfo di Napoli, il Re fece costruire i quartieri San Carlo e San Ferdinando, destinati agli operai della fabbrica della seta. Il Re emise anche un famoso editto nel quale in pratica sognava la costituzione ( da qui l'utopia ferdinandea) di una sorta di società perfetta, chiedendo ai cittadini di San Leucio l'abolizione di ogni forma di lusso e assoluta uguaglianza economica. Insomma una società che, nella mente del Re, doveva essere auto sufficiente, vivere producendo la pregiatissima seta che poi farà il giro del mondo e oggi riveste le pareti del Quirinale, della Casa Bianca e di Buckingham Palace.

La Caserta dell'ottocento

Verso la fine dell'ottocento e l'inizio del ventesimo secolo, Caserta si presentava come un piccolo borgo concentrato per lo più intorno alla Reggia.

La via principale che vantava Caserta si chiamava Corso Campano, poi divenuto Corso Umberto I e che oggi si chiama Corso Trieste ed è la strada che collega il Monumento ai Caduti con Piazza Carlo III e dunque la Reggia. Lungo 1130 metri, era già allora ritenuto uno dei più bei corsi d'Italia, con bottiglierie importanti e negozi di primo ordine ed era ben illuminata da ottanta fanali a gambe.


La moderna Caserta dalla guerra ai nostri giorni

Dalla seconda guerra mondiale Caserta esce a pezzi, dilaniata nel suo cuore antico e tutta da ricostruire. Tra gli anni sessanta ed ottanta un boom edilizio ha portato alla formazione dell'attuale città, molto più estesa, che poi ha continuato a crescere fino ai nostri giorni.

Sono così nati quartieri residenziali con buona qualità della vita grazie ad una edificazione di tipo estensivo (esempio ne è il Parco Gabriella, ancora oggi tra i quartieri migliori della città), ma al contempo c'è stata pure una edificazione intensiva con la nascita di zone eccessivamente abitate e con pochi spazi verdi (ne è un esempio la zona Ex 167 - Parco degli Aranci).

Principali quartieri della città

Nella città di Caserta è possibile individuare dodici quartieri principali che coprono gran parte del territorio cittadino.

- Centro Storico
- Parco Gabriella
- Caserta Ovest- San Leucio
- Caserta Est- Centurano
- Caserta Sud- Acquaviva
- Stazione- Polo Scientifico
- Ferrarecce- Centro Direzionale
- Ospedale- Puccianiello
- Policlinico- Tredici
- Casertavecchia
- Villaggio Saint Gobain
- Tuoro- Garzano

L'area metropolitana: la 'Grande Caserta'

Se stando alle statistiche nel Comune di Caserta risultano circa ottantamila abitanti, bisogna altresì dire che l'area metropolitana della città, costituita da un numero cospicuo di centri i cui abitanti per mille ragioni finiscono per gravitare sul capoluogo, conta oltre quattrocentomila abitanti facendo della zona di Caserta una delle più densamente popolate dell'intera regione Campania subito dopo l'area metropolitana di Napoli. L'area metropolitana di Caserta, oltre al comune capoluogo comprende i comuni di San Nicola la Strada, Casagiove, San Marco Evangelista, Marcianise, Casapulla, Recale, San Prisco, Curti, Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni, Capua, San Tammaro, Castelmorrone, Portico di Caserta, San Felice a Cancello, Valle di Maddaloni. Tutti questi Comuni, molti dei quali oltre i trentamila abitanti, sono legati a Caserta senza soluzione di continuità. Inoltre, molti di essi non avendo nè istituti scolastici superiori nè una vera area commerciale di negozi, sono ancora più legati al centro di Caserta nel quale finiscono ogni giorno per confluire per ragioni lavorative, di studio o di svago.

Monumenti e luoghi di interesse

L'idea che si è fatta spazio negli ultimi anni è quella di far conoscere una Caserta oltre la Reggia, ovvero una città che, a dispetto di quanto si possa pensare, ha oltre la sua straordinaria Reggia, un enorme patrimonio storico culturale da far conoscere. Un patrimonio nel quale rientrano a pieno tiolo il Belvedere di San Leucio (inserito con la Reggia nella lista dei monumenti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco), il Borgo Medioevale di Casertavecchia col suo Duomo del 1100 e il Castello della stessa epoca e poi ancora un numero consistente di Chiese e altri luoghi di rilevanza storico- culturale che necessitano solo di essere inseriti nei circuiti turistici. Anhce sotto l'aspetto museale, Caserta è uan città sempre più ricca. Basti pensare che dopo i consolidati Musei dell'Opera, Terre Motus, della Seta, negli ultimi anni hanno aperto i Musei delle Cere, d'Arte Contemporanea e Diocesano che hanno arricchito l'offerta turistica della città oltre il triangolo storico Reggia- Casertavecchia- San Leucio. Anche il circondario di Caserta è molto ricco in questo senso, basti pensare all'Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere a soli 6 km da Caserta, per dimensioni secondo solo al Colosseo di Roma e al Museo Campano di Capua o ancora alla Basilica di San'Angelo in Formis o alla Reggia di Carditello. Il progetto al quale si lavoro da tempo, ma finora senza grossi risultati, riguarderebbe la creazione di un percorso turistico che includa tutti questi siti inducendo così i turisti a soggiornare di più nel casertano con notevole effetto benfico per alberghi, commercianti e ogni altra struttura ricettiva.

Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta, o Palazzo Reale di Caserta, è una dimora storica appartenuta alla famiglia reale della dinastia Borbone di Napoli, proclamata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Situata nel comune di Caserta, è circondata da un vasto parco nel quale si individuano due settori: il giardino all'italiana ed il giardino all'inglese. Il complesso del palazzo reale, con i suoi giardini lunghi circa 2,5 km, è uno dei più grandi d'Europa. All'interno del Parco della Reggia i casertani, che insieme agli abitanti dei comuni contigui di Casagiove e San Nicola la Strada hanno accesso gratuito, sono soliti praticare jogging o semplicemente pedalare in bicicletta, mezzo necessario per spostarsi all'interno dell'immenso parco. È possibile inoltre fittare biciclette e risciò all'interno del parco stesso oppure fare un gira in carrozzella. L'unica nota stonata nel maestoso complesso vanvitelliano è data dal fatto che spesso sale importanti del Palazzo sono chiuse ai visitatori ai quali viene negata anche la possibilità di visitare la Cappella Palatina e il Teatro di Corte per strane ragioni di ordine pubblico difficili da comprendere.

Sul lato ovest della reggia esiste la chiesa di San Francesco di Paola che fa parte di un complesso un tempo convento dei Frati Minimi, fondato nel 1605 da Andrea Matteo Acquaviva, oggi ospedale militare. Qui vi sostò papa Benedetto XIII nel 1727 e qui è sepolto Luigi Vanvitelli. In quest'ultimo caso, tuttavia, non è stabilito con certezza in quale parte della chiesa sia avvenuta la tumulazione.

Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio

L'utopia di Re Ferdinando di dar vita da una comunità autonoma (chiamata appunto Ferdinandopoli) lascia a Caserta il bellissimo Belvedere di San Leucio, i suoi appartamenti reali, il giardino all'italiana e l'annesso Museo della Seta, dove è possibile visitare i macchinari del settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Quirinale. Da dieci anni nei mesi di giugno e luglio si tiene presso il Teatro dei Serici del Belvedere il Leuciana Festival che in pochi anni è riuscito a catalizzare l'attenzione di migliaia di persone divenendo uno dei festival più prestigiosi della regione.

Borgo Medioevale di Casertavecchia

A 401 metri di altezza c'è l'antica Caserta, attuale Casertavecchia, un borgo interamente medioevale dal quale si ammira una vista mozzafiato dell'intera città dall'alto. Una passeggiata a Casertavecchia è come un tuffo nella storia. Di pregevole interesse sono il Duomo dedicato a San Michele Arcangelo (proprio come la cattedrale nella Caserta nuova) dell'XI secolo, la contigua Chiesa dell'Annunziata, e il Castello Medioevale con la Torre. Nel borgo a settembre si tiene da quasi 40 anni il Settembre al Borgo, manifestazione culturale di rilievo nazionale. Numerosi ristoranti e caffetterie attirano fiumane di turisti specialmente nei fine settimana di primavera ed estate.

Complesso Monumentale di S.Agostino

Da visitare è anche il Complesso conventuale, costruito nel 1441, ad opera dei Padri Agostiniani, risale ad una donazione del principe Andrea Matteo Acquaviva nel 1623. Comprende un Chiostro con annesso convento, la Chiesa di Sant'Agostino e l'annesso Museo delle Cere. Nel 175O Luigi Vanvitelli apportò alla Chiesa molte modifiche utilizzando parte dei materiali utilizzati nella costruzione della Reggia. La chiesa di S. Agostino è diventata poi la Parrocchia di S. Sebastiano in seguito all'incendio della chiesa del santo patrono della città. La chiesa è ad un'unica navata, con prònao e nicchie laterali non molto profonde. In una delle nicchie è esposta la statua di S. Sebastiano, opera in legno scolpita nel 1992 dallo scultore PauI Morder Doss di Ortisei in provincia di Bolzano. Caratteristiche sono le "gelosie" poste nel presbiterio e nelle parti laterali. La chiesa inoltre conserva opere di Giacinto Diano, di Domenico Mondo, di Bardellino e di Antonio Dominici. Da maggio il Complesso di Sant'Agostino ospiterà anche il Museo d'Arte Contemporanea di Caserta ( per ora ospitato in alcuni locali del Belvedere di San Leucio) completo di mediateca e biblioteca storica.

Le chiese

Cappella Palatina

La Cappella Palatina si trova all'interno della Reggia di Caserta, anche se per accedervi non è necessario entrare negli appartamenti reali. Per formazione si ispira alla Cappella della Reggia di Versailles. Fu inaugurata nel Natale del 1784 nel corso della messa di mezzanotte celebrata in presenza del Re Ferdinando IV. La tribuna reale è decorata da semicolonne e ad essa ai accede tramite una scala a chiocciola. Nell'abside è posta una grande pittura di Giuseppe Bonito raffigurante l'Immacolata Concezione. La Cappella, specie nel periodo natalizio, diventa location per concerti di musica lirica e classica in genere. Spesso vi si tiene il Gran Concerto di Capodanno, quando lo stesso non è organizzato nel Teatro di Corte.

Santuario di Sant'Anna

È situato nell'omonima piazza nella quale è presente anche un monumento alla Madonna, e riveste una importanza notevole per i casertani visto che Sant'Anna è la copatrona della città insieme a San Sebastiano. La chiesa, divenuta Santuario proprio per la venerazione di Sant'Anna, purtroppo fu in parte distrutta durante la seconda guerra mondiale. Resta la parte inziale di stile ottocentesco e una imponente facciata, mentre il resto della costruzione interna è in chiave moderna. A fine luglio per le vie della città, esattamente il giorno 26, si effettua una processione in onore della Santa, la cui statua si trova nel Santuario stesso.

Santuario della Divina Misericordia

È un Santuario risalente al 1500 circa con la facciata rifatta sul progetto del Vanvitelli sul finire del 1700. Si trova nella frazione di Centurano ed è noto per la devozione a Santa Lucia, la cui statua si trova nel Santuario stesso.

Duomo di Casertavecchia, il gioiello crogiolo di stili

La Cattedrale di Casertavecchia è senza dubbio l'edificio religioso più bello e importante della città di Caserta. Esso si trova nel Borgo medioevale di Casertavecchia, oggi frazione di Caserta e fu fatto costruire a partire dal 1113 dal vescovo Rainulfo e terminato nel 1153. Esso rappresenta uno degli episodi più felici di architettura romanica campana giunti fino a noi e ha un altissimo valore artistico e storico per via dei diversi stili coi quali è stato edificato, ovvero lo stile siculo, quello normanno, quello arabo e infine quello romanico. La facciata a spioventi è caratterizzata da tre ampi portali che presentano sculture zoomorfe. Il prospetto meridionale è decorato con losanghe marmoree, mentre il lato opposto è caratterizzato da forme ellittiche. Tra il 1206 e il 1216 fu aggiunto il transetto a tre campate. Il tiburio è stata eretto circa un secolo dopo, nella metà del 1200 e presenta influssi siculo- musulmani che la accomunano alla Cattedrale di Salerno dello stesso periodo. L'interno della chiesa presenta una pianta a croce latina in cui le tre navate sono separate da 18 colonne di spoglio sovrastate da archi a tutto sesto. Si accede al transetto attraverso un arco a sesto acuto, la zona absidale si articola in tre absidi. Sull'altare è presente un crocifisso ligneo del 1500. Le colonne e i capitelli ionici, corinzi e compositi, tutti diversi l'uno dall'altro provengono da antichi edifici di età romana. Nella piccola Cappella trecentesca sono rimasti integri gli affreschi e in una nicchia nel muro perimetrale della chiesa la scultura policroma di Maria Santissima Regina. Tra la navata e il transetto è integro anche un affresco del 400 di influenza senese che rappresenta la Vergine col Bambino.

Chiesa di San Francesco di Paola e tomba di Vanvitelli

San Francesco di Paola si trova nelle vicinanze della reggia di Caserta (precisamente in via San Francesco, Casagiove) ed è ritenuta a ragione il luogo di sepoltura dell'architetto Luigi Vanvitelli, progettista della famosa Reggia di Caserta. La chiesa e il convento furono fondati nel1606 da parte dei Padri dell'ordine dei Minimi, grazie alla generosità del principe Andrea Matteo Acquaviva che concesse terreni e rendite. L'importanza del convento accrebbe in occasione della visita di Papa Benedetto XIII nell'anno 1729, il Pontefice soggiornò in quel luogo per due giorni. L'altro episodio che conferì notorietà al luogo in questione fu la sepoltura dell'insigne architetto nel 1773 ma solo nel 1879, grazie all'iniziativa del Presidente del Collegio degli Ingegneri, fu apposta una lapide che ricordasse l'evento. Dal 1813 al 1816 i locali del convento furono utilizzati come sede di Gendarmeria, nel 1821 Ferdinando I decise di utilizzarlo come ospedale per gli abitanti della vicina colonia di San Leucio, nel 1830 però il Re cedette completamente l'ospedale ai gendarmi. Nel 1835 quel luogo divenne sede dei Lancieri e di una fabbrica di scialli di lana, questa destinazione fu mantenuta sino al 1840. In quell'anno ci fu un nuovo ed ultimo riutilizzo, come Ospedale militare per conto del Ramo di Guerra.

Santuario del "Cuore Immacolato di Maria

Centro e cuore dell'Opera Salesiana di Caserta è la Chiesa intitolata al Cuore Immacolato di Maria, sita in via Don Bosco. La sua costruzione, come quella di tutta l'Opera, fu finanziata dalla signorina francese M.lle Marie Lassere. Questa voleva onorare la principessa Maria Immacolata di Borbone, figlia di Ferdinando II, Re delle Due sicilie, alla quale era legata da affetto materno. Quest'opera la volle in favore dei giovani di Caserta, dove la Principessa era nata. La Chiesa fu inaugurata il 15 dicembre 1898 dal Vescovo di Caserta Mons. Gennaro Cosenza, alla presenza del Beato Michele Rua, successore di San giovanni Bosco. La Chiesa ha dignità di Santuario, in quanto aggregata alla Basilica Vaticana con decreto del 18 luglio 1922. Sull'altare maggiore è collocato l'imponente dipinto che Don Bosco commissionò al pittore Bonetti nel 1869 per il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino e poi donato a Caserta dal suo fedele Don Rua.

Abbazia di San Pietro ad Montes

È una Abbazia benedettina di stile romanico situata ai peidi del Monte Virgo nel territorio di Piedimonte di Casolla, frazione di Caserta, dove gli abati praticavano l'attività di 'ora et labora'. Annessa vi è la Chiesa di San Pietro della stessa epoca. Negli ultimi anni la struttura è stata recuperata e vi si svolgono incontri culturali.

Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Francesco

Risale al 1600 circa l'edificazione di un convento dei frati cappuccini in località Puccianiello, oggi altra frazione di Caserta. La costruzione si deve ad un principe Acquaviva e consisteva di 36 celle, una famosa biblioteca e un orto- giardino. Oggi resta la struttura in gran parte conservata anche se si è in attesa di un recupero dell'intero stabile per farne un centro culturale. Annessa la chiesetta dedicata a San Francesco d'Assisi.

La Cattedrale di San Michele Arcangelo

L'attuale edificio della Cattedrale di San Michele Arcangelo si trova su di una precedente chiesa dedicata all'Annunziata, facente parte del convento del Carmine, nella attuale irregolare Piazza del Duomo.

La ristrutturazione si era resa necessaria in quanto la costruzione era stata invasa dall'ampliamento delle cappelle della vicina chiesa dell'Annunziata avvenuto nel corso del Settecento. La maggiore ristrutturazione risale al 1820 circa. Lo stile degli interni è puro barocco. La chiesa a tre navate è impreziosita dalla presenza di diverse tele del seicento.

Il progetto originiario si deve all'architetto Giovanni Patturelli, poi fu modificato da Pietro Bianchi ed inaugurata nel 1832. La facciata principale è caratterizzata da una ampia scalinata in pietra di Bellona e si articola in due ordini. Le due nicchie presenti nella parte alta della facciata ospitano le statute in gesso di San Michele Arcangelo a sinistra e San Sebastiano a destra. I tre portali di ingresso conducono ad una struttura a tre navate scandite da colonne. La copertura della navata principale è costituita da cassettoni decorati in stucco. Tra la navata e il transessto si trova l'opera di Luigi Taglialatela 'Trionfo di San Michele Arcangelo sul Demonio'. La fascia che corre sul colonnato della navata principale è decorata con affreschi che rappresentano gli Angeli, il Battesimo di Gesu, la Resurrezione e la Sacra Famiglia. Le navate laterali ospitano una serie di altari dedicati a San Francesco, al Sacro Cuore di Gesu, a San Giuseppe, a Sant'Anna (copatrona di Caserta), al Crocifisso. La zona dell'abside è invece affrescata con la Tavola dei dodici apostoli e alcuni episodi biblici.

Maria Santissima delle Grazie

Chiesa fatta costruire nel quartiere Vaccheria adiacente a San Leucio dal Re Ferdinando IV che attinse ai suoi fondi personali. I lavori iniziati nel 1803 dall'architetto Collecini, furono terminati due anni dopo, nel 1805 dall'architetto Patturelli a causa della morte del Collecini. La facciata è in stile neoclassico in tufo piperno con due campanili ai lati. Anche l'interno è in stile neoclassico, a croce latina e con tre altari di pregiatissimo marmo.

Cappella di San Giovanni

Tra le più antiche della città, è di notevole interesse per il pregevolissimo altare di marmo del 1770, tra i più belli della scuola vanvitelliana e costituito da marmi di Carrara e di origine africana. La Cappella si trova alla destra della Cattedrale di Caserta, sempre in Piazza Duomo.

Chiesa di Montevergine

Piccolo gioiello nel cuore di Caserta datato anno 1636, come si legge all'ingresso.La Chiesa ha anche un valore storico in quanto nelle sue adiacenze, il 1 ottobre 1860, vi fu uno scontro tra le forze borboniche ed i garibaldini.

Sant'Antonio

Il complesso fu ampliato e trasformato nel corso dei secoli prima dai Conventuali (XVII secolo) e poi dai Carmelitani (XVIII secolo) fino a che soppresso nel decennio francese, fu incamerato nei beni della Reale Amministrazione del Sito di Caserta ed affidato ai padri Liguorini con Decreto Regio del 30 luglio 1823.

Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa situata nella popolosa frazione di Centurano, è una costruzione risalente al XII secolo, come riferisce la bolla di Papa Alessandro III del 1178. La facciata della chiesa è caratterizzata da un impagninato molto semplice, sul quale vi sono un grande portale in pietra chiara e un timpano trangolare con all'interno un bassorilievo in stucco oltre ad un finestrone sovrastante. La torre campanaria, che termina con una bifora, è suddivisa in tre registri. L'interno della chiesa è a navata unica con un pregevole paliotto e la mensa in marmo su colonnine.

I monumenti storici

L'Arco Borbonico, la porta del Belvedere

Nella frazione di San Leucio si trova l'Arco Borbonico, da sempre la porta del Belvedere. Risale al 1600 circa quando era l'ingresso della proprietà feudale dei principi Acquaviva e questo testimonia di una preesistenza rispetto alla costruzione delle seterie realizzate nel settecento. L'Arco è alto 13 metri e largo 9, caratterizzato da un unico fornice, scandito dal bugnato rettangolare in travertino e sottolineato da due paraste. L'architrave è sormontato dallo stemma borbonico che troneggia con ai lati due leoni dello scultore Brunelli.

Monumento ai Caduti in guerra - Arco di Trionfo

Si tratta di un Arco di Trionfo in marmo bianco fatto costruire in epoca fascista per celebrare gli eroi della prima guerra mondiale. Sulla cima dello stesso è presente una statua rappresentante la Libertà e la Vittoria. Dopo anni di trascuratezza, negli ultimi tempi è diventato un luogo di aggregazione e identificazione dei casertani. Si trova all'imbocco di Corso Trieste.

Statua dell'Agricoltura

È una statua di dimensioni ridotte rappresentante l'Agricoltura, per secoli la principale attività di quella che una volta veniva chiamata la Campania Felix. Si trova in Piazza Gramsci davanti all'ingresso dei Giardini della Flora.


Monumento a Luigi Vanvitelli

È la statua raffiguarante l'archiettetto Luigi Vanvitelli, progettista della Reggia di Caserta. Il Vanvitelli è raffigurato con la mano destra ad indicare il Palazzo Reale e con la sinistra a stringere i suoi progetti. È stata fatta costruire dallo scultore Onofrio Buccini ed inaugurata nel 1879. Si trova nella piazza omonima, una delle principali della città di Caserta.

Monumento ai Caduti sul Lavoro

È una scultura in pietra inaugurata pochi anni fa e realizzata dall'Inail proprio di fronte alla sede stessa in piazzale Maiorana ed è dedicata a tutte le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Un' opera dal valore simbolico molto forte in una zona d'Italia dove il lavoro nero è ancora molto diffuso.

I palazzi

A Caserta sono presenti diversi palazzi di notevole importanza architettonica e storica che coprono diverse epoche, dal 1500- 1600 circa fino al settecento ed ottocento, oltre alcune costruzioni in stile liberty.

Palazzo Vecchio, la casa dei Principi Acquaviva

Imponente costruzione risalente al 1500 circa dotata di 150 stanze. È stata la residenza ufficiale della nota famiglia di Principi Acquaviva, che poi la cedettero a Carlo di Borbone Re di Napoli. Durante la costruzione della Reggia di Caserta, la famiglia Reale di Napoli alloggiava in questo Palazzo, il cui giardino è oggi la parte più vecchia dell'immenso Parco della Reggia. Nel corso dei secoli ha subito radicali modifiche. Si trova in Piazza Vanvitelli e oggi ospita la Prefettura e la Questura di Caserta.

Palazzo Paternò

L'edificio è stato costruito nel 1775 su committenza del marchese Lorenzo Paternò per il figlio Vincenzo, Progettista l'architetto Gaetano Barba. È sito in via San Carlo, una delle strade più antiche del capoluogo e da poco è stato completamente ristutturato.

Palazzo al Boschetto

Il palazzo al Boschetto, di rilevante interesse storico-artistico, costituisce una rara e preziosa testimonianza della Caserta preborbonica. È sito in via Passionisti (ex Intendenti).

Palazzo Leonetti

Fatto costruire dal borghese Raffaele Leonetti nel 1796, si trova in Piazza Vanvitelli, ex Piazza del Mercato. IL primo architettuto fu Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. Poi l'opera fu completata dall'architetto Domenico Ferrara. La facciata principale è in stile neo- classico. L'ingresso al giardino è caratterizzato da due bei padiglioni cinesi.

Palazzo della Camera di Commercio

Imponente costruzione sita nella centralissima Via Roma, è datata anno 1926 e costruita dall'ingegnere Luigi Fabricat. L'edificio, con prospetto simmetrico severo, è costriuto secondo lo stile in voga tra le due grandi guerre. L'ingresso è evidenziato da un ampio balcone che poggia su colonne binate.

Palazzo dei Commestibili

La costruzione a ferro di cavallo e dotata di un lungo porticato in stile neo classico, si trova nell'attuale Piazza Matteotti, meglio conosciuta dai casertani come Piazza del Mercato. la struttura in origine è quella di una piazza chiusa con tre maestosi accessi sulla strada esterna.


Palazzo della Banca d'Italia

Perfetto esempio di stile neo classsico con qualche vago richiamo al barocco. E' situato nella centralissima Piazza Vanvitelli e ospita la sede provinciale della Banca d'Italia. Il palazzo, dalla facciata che si sviluppa in lunghezza più che in altezza, ha un grande ingresso principale mentre la parte superiore si conclude in una forma triangolare all'interno della quale vi è un orologio.

Palazzo delle Quattro Colonne, la casa di Vanvitelli

Si tratta di un edificio situato nel tratto di Corso Trieste che collega Piazza Dante ai Giardini della Flora. Chiamato così perché la sua facciata presenta quattro colonne, due per ogni lato. La sua edificazione risale al 1700 circa ed ha una notevole importanza storica in quantro è stata la residenza dell'architetto Vanvitelli che in questo palazzo ha vissuto per oltre venti anni, dal 1752 al 1773, fino alla sua morte. Una lapide al'ingresso ricorda l'illustre ospite dello stabile.

Villa Vitrone

È una villa di stile liberty, eclettica nella forma e particolare nella costruzione sita in via Napoli, nel centro città. È stata fatta edificare da un emigrante sul modello delle case coloniali sudamericane.

Palazzo De Gregorio

Edificato tra il 1754 e il 1755 per volontà di Carlo di Borbone, era destinato al ministro della segreteria d'azienda Leopoldo De Gregorio. Si trova nella frazione di Aldifreda. Il progetto è di Luigi Vanvitelli e prevede una piccola corte comunicante con un grazioso giardino. Venne poi trasformato da Carlo Vanvitelli in fabbrica di fiandre.

Casa del Fascio

In Piazza Matteotti è presente una costruzione imponente denominata ex Casa del Fascio, costruita appunto in epoca fascista per ospitare gli uffici del regime e che dopo la fine del secondo conflitto mondiale è caduta in decadenza. È una struttura alta 23 metri con una torre centrale e due corpi ai lati della torre stessa. Da poco è stata conclusa l'opera di restyling della costruzione che oggi ospita al piano terra un ristorante, un centro di bellezza e un centro di design mentre ai piani superiori sono ospitati alcuni uffici privati.

Le piazze

Piazza Carlo III, una delle più grandi d'Europa

La principale piazza di Caserta è Piazza Carlo III, intitolata al Re di Napoli che fece costruire la mestosa Reggia su progetto dell'architetto Vanvitelli.

La piazza, per dimensioni superiore a quella di Città del Vaticano e tra le più grandi d'Europa, è costituita da una immensa area verde che si trova davanti alla Reggia, con ai lati i due emicicli costruiti sempre dal re di Napoli per la servitù.

Proprio negli ultimi anni la piazza, che prima era intersecata da strade aperte alla circolazione veicolare, è stata sottoposta ad un lungo e certosino lavoro di restyling allo scopo di farla tornare al progetto del Vanvitelli.

C'è stata una risistemazione del verde, dell'impianto di illuminazione e la piantumazione di decine di arbusti e alberi e la piazza è stata completamente pedonalizzata. Agli inzi del 2009, con una solenne cerimonia, verrà inaugurata nella sua nuova veste che la rende più fruibile per i turisti e per i casertani stessi.

Al di sotto della piazza da diversi anni è attivo un parcheggio sotteraneo di 900 posti auto, ideale per i turisti che raggiungono il capoluogo con l'auto privata.

La Piazza del Mercato

Un'altra delle principali e più antiche piazze di Caserta è l'attuale Piazza Matteotti, che per tutti i casertani è Piazza Mercato. Questo perché da sempre vi si svolge un mercato sia alimentare che d'abbigliamento aperto tutti i giorni.

A Natale del 2008 nella stessa piazza è stata inaugurata una struttura avveniristica adibita a mercato giornaliero composta da 54 box per attività commerciali che spaziano dall'alimentare, agli articoli per la casa e all'abbigliamento permettendo così al mercato che fino ad oggi si svolgeva nel piano sotterraneo, di spostarsi ad altezza di strada in un contesto molto più moderno. Al piano sotterraneo sarà invece inaugurato presto un parcheggio da 200 posti auto.

La scelta di investire in una nuova struttura del mercato ( che non ha nulla a che spartire con la fiera bisettimanale che si svolge in un'altra zona della città), è stata dettata proprio dalla volontà di lasciare alla piazza la sua storica vocazione di area commerciale, in una città che fa del commercio da sempre una delle sue principali fonti di introito.

Piazza Vanvitelli

È una delle principali piazze della Città, dove si trova il Palazzo Castropignano, sede del Comune di Caserta, il Palazzo Acquaviva che ospita gli uffici di Questura e Prefettura, e il Palazzo della Banca d'Italia. Sono presenti nella piazza anche librerie, negozi d'abbigliamento, caffetterie, chalet, alberghi e banche. È una piazza costituita per lo più da una grande villa comunale con al centro di essa un monumento a Luigi Vanvitelli e una grande fontana. Fino a due secoli fa era la piazza del Mercato, poi trasformata in giardino pubblico.

Piazza Dante

È una delle piazze più antiche di Caserta. Ha una forma simmetrica ed è costituita da quattro palazzi con bei porticati tutti uguali che ospitano un antico caffè e le sedi del Circolo Sociale e del Circolo Nazionale. In passato si è chiamata prima piazza dei Quattro Canti, in riferimento appunto ai quattro palazzi che la perimetrano e poi Piazza Margherita. Congiunge il primo tratto di Corso Trieste con gli ultimi trecento metri dello stesso, quelli che conducono prima a Piazza Gramsci, sede dei Giardini della Flora e poi a Piazza Carlo Terzo, ovvero davanti alla Reggia di Caserta.

I musei

Sono diversi e con un'offerta molto varia i musei di Caserta. A quelli storici che si trovano nella Reggia e nel Belvedere di San Leucio, negli ultimi anni se ne sono aggiunti altri, come il Museo delle Cere e quello d'Arte Contemporanea che hanno accresciuto l'offerta turistica della città, ormai non più limitabile solo al triangolo Reggia-San Leucio-Casertavecchia.

Museo degli Appartamenti Reali

All'interno della Reggia la visita agli Appartamenti Reali è una tappa d'obbligo, perché ogni stanza della Reggia merita diversi minuti per essere visionata per quanto è ricca di particolari e dipinti enormi che spesso ricoprono intere pareti e inoltre alla fine del giro tra le stanze del Re, c'è la visita al Presepe Reale del settecento, con una riproduzione straordinaria della Natività.

Museo dell'Opera

All'interno della Reggia di pregevole importanza vi è poi il Museo dell'Opera, che raccoglie dipinti, testimonianze, suppellettili e tutto quanto ha riguardato la costruzione di una Reggia che ha pochi eguali nel mondo e che è da molti considerata, per imponenza e grandiosità, superiore a quella di Versailles.

Museo Terrae Motus

Sempre all'interno degli appartamenti reali è presente il Museo Terrae Motus con una serie di opere d'arte moderna tra le quali una cinquantina del famosissimo Andy Warhol, uno dei maggiori autori mondiali in questo settore oltre ad opere di Joseph Beuys e Keith Haring.


Museo della Pinacoteca Reale

Nella Pinacoteca Reale sono custodite varie opere di natura morta di autori olandesi e italiani. Inoltre sono presenti numerosi ritratti della famiglia dei Borbone. Un'intera sala è dedicata a Ferdinando IV e a sua moglie Maria Carolina ed inoltre si trovano diversi ritratti di Maria Cristina di Savoia di pregevole bellezza.

Museo della Seta

Nel Belvedere di San Leucio il Museo della Seta conserva gli antichi macchinari del settecento per la produzione della seta divenuta famosa in tutto il mondo. Un Museo in movimento visto che con quei macchinari, restaurati, si continua a tessere così come voleva la tradizione ferdinandea. L'Ingresso al Museo della Seta è inserito nel ticket per il Belvedere di San Leucio.

Museo delle Cere "Le Muse"

Nell'antico edificio del S.Agostino, a Caserta, nasce un moderno museo delle cere divenendo il terzo d'Italia dopo quello di Roma e di Milano. Il Museo si articola in tre sezioni. La prima, più ampia, è dedicata alla dinastia Borbone, da Carlo a Francesco II, con le rispettive consorti, senza trascurare l'architetto Luigi Vanvitelli e il ministro Bernardo Tanucci: questi fu apprezzato consigliere del re Carlo e del di lui figlio Ferdinando, mentre quegli fu l'artefice della "reggia" borbonica. La seconda richiama il mito e l'antica origine della nostra civiltà, dalla Sibilla cumana all'eruzione del Vesuvio. La terza proietta il visitatore nell'età moderna, presentando alcuni degli artefici e protagonisti della cultura campana, dalla letteratura all'arte, allo spettacolo. Troviamo, così, S. Di Giacomo, R.Viviani, E. De Filippo, Totò, V. De Sica, M.Troisi. Naturalmente i vari personaggi sono presentati in quadri scenograficamente armonizzati, con abiti appositamente confezionati dall'antica sartoria specializzata in costumi d'epoca e con stoffe pregiate tra cui le sete di S.Leucio.

Museo Diocesano di Caserta

La decisione di erigere il Museo Diocesano di Caserta è stata presa nel corso del 1996, quando la Conferenza Episcopale Italiana ne ha favorito l'istituzione attraverso finanziamenti provenienti dai fondi dell'otto per mille alla Chiesa cattolica. Come sede del Museo è stata individuata la chiesa del SS.mo Redentore, localizzata nel centro storico di Caserta, a poca distanza dalla Cattedrale, dal Palazzo Vescovile e dalla Reggia vanvitelliana. Il Museo Diocesano di Caserta documenta la tradizione artistico - religiosa del Casertano, anche se in esso non sono contenute tutte le migliori opere artistiche di cui è stata arricchita la Chiesa locale durante il suo cammino. Gli oggetti esposti sono in prevalenza paramenti sacri, arredi liturgici, dipinti, ex voto e sculture provenienti dalle varie chiese della diocesi, raccolti nei depositi della Curia dopo l'evento sismico del novembre 1980 per preservarli dall'incuria e tutelarli dai furti. Attualmente il Museo Diocesano conta circa duecento opere tra dipinti, sculture, apparati liturgici, reliquari ed ex voto, che coprono un arco di tempo che va dal XIV al XIX secolo. Tra i pezzi più antichi vanno collocati alcuni manufatti lapidei: reperti archeologici, frammenti scultorei dell'XI e XII secolo, lapidi del XV e del XVII secolo.

Museo d'Arte Contemporanea

Nel Real Belvedere di San Leucio, all'interno della Filanda dei Cipressi, si trova il Museo d'Arte Contemporanea di Caserta che ha il riconoscimento di Museo di interesse regionale. Il Museo ospita le opere di una trentina di artisti che, partiti dalla provincia di Caserta, hanno poi conquistato successo e fama in tutta Italia e talvolta anche all'estero. Autori del calibro di Antonio De Core, Bruno Donzelli, Mafonso, Battista Marello, Gabriele Marino, Andrea Sparaco, Antonello Tagliafierro, Giovanni Tariello, le cui opere prima erano sparse e poco valorizzate e che ora è possibile ammirare tutte insieme. Per gli amanti dell'Arte Contemporanea in visita a Caserta, una tappa d'obbligo insieme a quella al Museo Terrae Motus. Da maggio prossimo il Museo troverà la sua definitiva collocazione in alcune sale del Complesso di Sant'Agostino, nel pieno centro storico di Caserta, dove ci sarà anche una mediateca e una biblioteca storica.

Altri musei

Nel complesso dell'Istituto Tecnico Statale Buonarroti, è presente il Museo Michelangelo, che conserva una raccolta di strumenti e modelli topografici mentre nella storica frazione di Casertavecchia, all'interno del Palazzo dei Vescovi, è aperto il Museo delle Feste e delle tradizioni popolari, che documenta la memoria storica del territorio casertano. A maggio prossimo ci sarà l'inaugurazione di un altro museo nella città di Caserta, il Museo del Mediterraneo, che sarà ospitato nel Belvedere di San Leucio e ospiterà opere di arte contemporanea di livello internazionale. Inoltre nel progetto del Macrico, l'immensa area nel centro della città posta alle spalle del Monumento ai Caduti, è prevista la nascita del Museo dell'Unità d'Italia, già finanziato dal Governo nazionale e dalla Regione Campania in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Musei
Musei di Caserta

- Museo degli Appartamenti Reali
- Museo dell'Opera (nella Reggia)
- Museo Terre Motus
- Museo della Seta (Belvedere di S. Leucio)
- Museo delle Cere " Le Muse "
- Museo Diocesano di Caserta
- Museo della Pinacoteca Reale
- Museo d'Arte Contemporanea
- Museo Michelangelo
- Museo del Mediterraneo (prossima apertura)
- Museo delle feste e delle tradizioni popolari

L'attuale Caserta e le vie dello shopping

L'aspetto attuale di Caserta è quello di una città moderna con un centro storico molto frequentato anche dagli abitanti della provincia e talvolta di fuori provincia per via dell'alta concentrazione di negozi per lo shopping.

In particolare in via Mazzini, considerata la strada più elegante del capoluogo, sono presenti marchi internazionali della moda che confermano la storica vocazione di Caserta ad essere una città commerciale. Le altre strade dello shopping sono Corso Trieste, via San Giovanni, via Alois, via San Carlo, via Vico, via Pollio, via Crispo. Una alternativa allo shopping in centro è poi fornita da numerosi centri commerciali che si trovano nella periferia della città.

Il problema è oggi quello di riuscire a trattenere di più i turisti che spesso restano in città solo per vedere la Reggia e trascurano di visitare luoghi altrettanto suggestivi e importanti come il Borgo Medioevale di Casertavecchia e il Reale Belvedere di San Leucio oltre le innumerevoli Chiese, Abbazie, Conventi e Palazzi, disseminati tra il centro e le numerose frazioni e molto spesso sconosciute ai turisti nonostante la loro notevole importanza storica e culturale.

Negli ultimi anni la città ha conosciuto una rapida crescita urbanistica e demografica che è proseguita parallelamente ad una riqualificazione di gran parte del centro anche se di contro è aumentata la presenza della microcriminalità. Oltre al nucleo cosiddetto di Caserta centro, fanno parte del capoluogo ben 23 frazioni, ognuna con una propria storia.

Inoltre negli ultimi dieci anni hanno aperto in città innumerevoli pub, caffetterie e pizzerie e locali di intrattenimento che hanno dato vita ad una movida che ha molto animato il centro, sia la zona più moderna che quella antica. In numerose strade della città sono presenti delle piste ciclabili ( la città in tal senso è al 47° posto in Italia su 103 capoluoghi di provincia secondo la classifica 2009 sull'Ecosistema urbano stilata da Legambiente) che tuttavia non sempre sono ben collegate tra loro.

Parchi, aree verdi e giardini

Nonostante una crescita urbanistica talvolta senza regole, ad oggi Caserta ha l'aspetto di una città alla quale le aree verdi certo non le mancano (è tra le migliori venti città italiane per verde urbano fruibile secondo la classifica 2009 sull'Ecosistema Urbano stilata da Legambiente). Indubbiamente l'immenso Parco della Reggia, lungo 2,5 Km, fa la parte del leone e regala ai cittadini la possibilità di usufruire di una area verde paragonabile per dimensione solo ai parchi di Londra e probabilmente senza eguali in nessuna città italiana. Vicino al Parco della Reggia ci sono poi i Giardini della Flora, di dimensioni più ridotte ma sempre molto belli. L'Oasi di San Silvestro, divenuta area protetta del WWF, è poi un'autentica perla della città ed è situatata nella frazione di San Leucio. Un'altra area verde molto grande è quella di Piazza Carlo Terzo, davanti alla facciata principale della Reggia. Altre aree verdi e giardini sono disseminati per la città mentre la stragrande maggioranza delle strade del centro è dotata di alberi che danno a Caserta un aspetto gradevole e moderno.

- Parco della Reggia

- Giardini della Flora

- Oasi di San Silvestro

- Villa Comunale

- Giardini Padre Pio

- Giardini Cattaneo- Pitesti

- Villa Giaquinto

- Giardini Piazza Carlo Terzo

- Giardini Parco del Corso

Bosco di S.Silvestro

La Reale Tenuta di S. Silvestro faceva parte, insieme a S. Leucio, al Parco Reale ed al Giardino all'Inglese delle "Reali Delizie" annesse alla Reggia di Caserta. Situata a nord del complesso monumentale, si estende sulle due colline contigue di Montemaiulo e Montebriano. L'area, di circa 76 ettari, venne scelta in quanto particolarmente idonea a creare una naturale scenografia alla cascata che anima, con le sue acque, le fontane del parco vanvitelliano. I territori che la compongono furono acquistati dopo il 1750 in momenti diversi e riuniti poi in un unico tenimento che venne delimitato con un muro perimetrale. La tenuta di S. Silvestro, così come gli altri siti reali, fu destinata ad attività agricole e venatorie sull'esempio delle nuove mode di vita agreste diffuse nelle altri corti europee. In questa area furono conservate, e in alcuni casi incrementate, le coltivazioni già esistenti come vigne, uliveti, frutteti, orti e giardini. Tra il 1797 e il 1801, in località "Parito" venne costruito, sotto la direzione del Collecini, già collaboratore di Luigi Vanvitelli, il Real Casino per dar ristoro al Re ed al suo seguito durante la caccia nei boschi vicini e per disporre di locali idonei alle diverse necessità dell'azienda agricola. Il 13 maggio 1922 la tenuta di S. Silvestro, che faceva parte dei beni immobili della Corona passò al Demanio dello Stato e fu consegnata al Ministero della Pubblica Istruzione. Nel dopoguerra, fino al 1970, il Real Casino ospitò una colonia antitracomatosa e nel 1983 l'intero Sito, gestito dall'Amministrazione provinciale, passa per competenza alla Soprintendenza ai Beni AA.AA.AA.SS. per le province di CE e BN. In quest'ultimo ventennio il Real Casino, che già in passato era stato sottoposto a varie trasformazioni e interventi di "abbellimento", ha subito continui atti vandalici; sono state rubate statue, divelti e trafugati marmi del caminetto, asportati parati, distrutti servizi, ecc.

Il 6 febbraio 1993 il WWF Italia, dopo un lungo periodo di collaborazione con la Soprintendenza per la salvaguardia del Sito, ha ottenuto dal Ministero per i Beni Culturali e dal Ministero delle Finanze la gestione del "Bosco di S. Silvestro" che è così diventato la prima "Oasi del WWF" della provincia di Caserta. Il 10 aprile 1994 l'Oasi è stata inaugurata ed il giorno successivo aperta al pubblico mediante visite guidate.


Peschiera Grande della Reggia Di Caserta

Si tratta di un lago artificiale costruito nel Parco della Reggia nell'anno 1769 dall'architetto Collecini. Il lago, con un isolotto al centro, è lungo ben 270 metri, largo 105 e profondo 3,50. Tra il 1769 e il 1773, per divertimento del Re Ferdinando IV, vi si svolgevano finte battaglie terrestri e marittime. Oggi attorno al lago i casertani sono soliti praticare jogging.

Frazioni

Alcune frazioni hanno caratteristiche peculiari e sono famose anche all'estero:

- Casolla, ai piedi dei Colli Tifatini. Architetture importanti: palazzo Cocozza di Montanara, nel quale nel 1970 Pier Paolo Pasolini girò alcune scene del Decameron, e le "collere" ambienti alti e sfinestrati che un tempo servivano come luogo di essiccazione della colla. Ulteriori informazioni si possono avere al seguente link: http://www.casolla.net

- Piedimonte di Casolla, ai piedi dei Colli Tifatini, sede di un'antichissima abbazia benedettina, un tempo tempio romano dedicato a Giove Tifatino

- Briano, una delle più antiche frazioni della città, incastonata tra il Parco Reale, l'Oasi di San Silvestro e il real sito di San Leucio.

- Casertavecchia, antico centro del comune, sede di un borgo antico rimasto intatto con un Castello molto conosciuto e un Duomo romanico

- San Leucio, sede del Palazzo del Reale Belvedere, di famose seterie reali.

- Vaccheria, sede delle vaccherie reali per la produzione di cuoio e di mucche da latte.

- Falciano, antica sede vescovile dal XVIII secolo e di un Palazzo della cavallerizza nel XVI secolo

- San Clemente nata dall'antico villaggio di Macerata citato dalle fonti già intorno all'anno Mille, ma esistente in epoca longobarda e che comprendeva tre villaggi di capanne con al centro rispettivamente la chiesa di San Clemente, di Santa Maria e di Santo Stefano.

Fanno parte del tessuto urbano anche molti popolosi rioni tra cui: Cappiello, Michelangelo, Paschi, Santa Rosalia, Tescione, Vanvitelli, Acquaviva, Falcone, Petrarelle, Primavera.

Cultura

Se fino agli anni ottanta Caserta sembrava una città alquanto povera dal punto di vista culturale, oggi bisogna riconoscere che le cose sono cambiate e questo è testomoniato da una serie di eventi. L'istituzione della Università degli Studi a Caserta ha dato il via ad una crescita culturale che ha poi portato all'apertura vertiginosa di Teatri, librerie, centri culturali, cinema e alla nascita di rassegne come il Leuciana Festival che hanno dato lustro alla città. L'offerta culturale è cresciuta di pari passo con la domanda e questo fermento è tuttora molto vivo.

Università degli Studi

Caserta è sede di facoltà e di presidenza della Seconda Università degli Studi di Napoli o SUN che al 2008 conta circa ventottomila iscritti, come indicato nel sito stesso della Facoltà. | Nel 2005 sono cominciati i lavori per il nuovo policlinico di Caserta che ospiterà sia una struttura ospedaliera e sia una di ricerca universitaria dove potranno essere ospitati 1500 studenti delle varie facoltà universitarie, questa struttura dovrà integrarsi con il sistema urbano metropolitano, fungendo da volano dello sviluppo socio-economico del territorio. Il termine dei lavori è previsto per dicembre 2009.

Nella città di Caserta sono attualmente presenti le Facoltà di Psicologia (unica della Campania), Scienze Ambientali, Scienze Matematiche,( tutte e tre situate presso il Polo Scientifico di via Vivaldi nei pressi della stazione ferroviaria), Medicina ( per ora ospitata all'interno del Centro Direzionale di Caserta in frazione San Benedetto) e Studi Politici, cha ha sede nel prestigioso Belvedere di San Leucio. Dall'anno accademico 2009-2010 sarà attiva nella città di Caserta anche la Facoltà di Farmacia, ad oggi solo un corso di Laurea della Facoltà di Medicina.

A 6 km dal centro di Caserta, in località Santa Maria Capua Vetere, sono presenti le Facoltà di Giurisprudenza e Lettere, mentre a Capua c'è la Facoltà di Economia. Le altre due Facoltà di Ingegneria e Architettura si trovano ad Aversa, sempre in provincia di Caserta.

Da alcuni anni si dibatte della necessità di cambiare il nome della Università, visto che la grandissima parte delle sue facoltà è situata a Caserta e in comuni della provincia. Una delle ipotesi al vaglio sarebbe 'Università Terra di Lavoro' o semplicemente 'Università di Caserta'.

Facoltà universitarie presenti a Caserta città:

- Facoltà di Medicina e Chirurgia

- Facoltà di Psicologia

- Facoltà di Scienze Ambientali

- Facoltà di Scienze Matematiche

- Facoltà di Studi Politici

- Facoltà di Farmacia (dall'anno 2009-2010)

Facoltà universitarie presenti nell'area metropolitana di Caserta:

- Facoltà di Giurisprudenza (Santa Maria C.V.)

- Facoltà di Lettere e Filosofia (Santa Maria C.V.)

- Facoltà di Economia aziendale (Capua)

- Facoltà di Ingegneria (Aversa)

- Facoltà di Architettura (Aversa)

Università Popolare di Caserta

L'Università Popolare di Caserta è stata fondata nel 1991, l'offerta formativa dell'Università Popolare di Caserta è distinta in Dipartimenti:

- Dipartimento Socio Sanitario;
- Dipartimento Giuridico;
- Dipartimento Artistico;

Ha sede all'interno del Centro Direzionale di Caserta in frazione San Benedetto.

Istituto Superiore di Scienze Religiose 'San Pietro'

Nel centro storico della città, in piazza Duomo, si trova l'Istituto Superiore di Scienze Religiose 'San Pietro' appartenente alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale con 3 indirizzi di studio:

- Liturgico
- Pastorale
- Didattico

Planetario di Caserta

Il Planetario di Caserta è completamente digitale, un cluster di sette computer permette la visione del cielo e dei pianeti in tempo reale e la rappresentazione in 3D degli oggetti e dell'universo, potendo operare su diverse dimensioni di scala. Le immagini sono proiettate su di uno schermo a cupola di sette metri di diametro che mima la volta celeste grazie a cinque proiettori, dotati di tecnologia DLP da 1400x1050 pixel, che lavorano in perfetta sincronia. Un impianto acustico con sistema 5.1 Dolby surrounding permette di far scorrere le immagini in un'atmosfera suggestiva creata con musica d'autore e narrazione dal vivo. La struttura può ospitare 41 visitatori nella sala circolare dotata di impianto di areazione forzata, su comode poltrone e prevede due postazioni per accogliere i portatori di handicap. Si trova in frazione Centurano zona Parco degli Aranci.

Biblioteche

- La Biblioteca Comunale Alfonso Ruggiero venne fondata nel 1946 e possiede un patrimonio librario di oltre 34.000 volumi tra cui edizioni del '500, '600 , '700, '800

- La Biblioteca del Seminario vescovile di Caserta sorge relativamente tardi rispetto al Seminario, che viene fondato tra il 1567 e il 1575 per opera del vescovo Agapito Bellomo (1554-1594) in obbedienza ai decreti del Concilio di Trento.

- La Biblioteca Comunale Giuseppe Tescione, ubicata in largo San Sebastiano possiede un ricco e prezioso patrimonio librario di circa 25.000 volumi, donato al Comune di Caserta dal Prof. Giuseppe Tescione (1914-2002), di illustre famiglia casertana, pediatra e storico insigne, al quale la Biblioteca è intitolata.

La Biblioteca comunale è stata inaugurata ed aperta al pubblico il 16 dicembre 2002. La natura e le finalità sono essenzialmente due: studio e ricerca.


L'Auditorium

In via Ceccano, in pieno centro cittadino c'è l'Auditorium Provinciale dove si svolgono incontri, dibattiti culturali, convegni, esibizioni teatrali e concerti di musica da sala.


Centro Direzionale

Il Centro Direzionale di Caserta si trova nella frazione di San Benedetto ( zona Ferrarecce), a poche centinaia di metri dall'uscita Saint Gobain della Tangenziale di Caserta ed è un edificio moderno di 5 piani che si sviluppa molto in lunghezza.

Attualmente ospita la Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Tribunale di Caserta e il Giudice di Pace, l'Università Popolare di Caserta, gli uffici dell'Inps e tanti altri uffici sia pubblici che privati.

È interessato da lavori di restyling che hanno lo scopo di rifarne le facciata e renderla più moderna.

Tribunale

Caserta è sede di Tribunale civile e penale (sezione distaccata di Santa Maria Capua Vetere) e degli uffici del Giudice di Pace, entrambi ospitati all'interno del Centro Direzionale in frazione San Benedetto. È in discussione in Parlamento la proposta di istituire nel capoluogo casertano la sede della Corte d'Appello e del Tribunale dei Minori in modo da poter affrontare meglio l'emergenza criminalità che attanaglia la provincia di Terra di Lavoro. Entro maggio dovrebbe inoltre avvenire il trasferimento degli uffici del Tribunale civile e penale nella nuova struttura di via Leonardo mentre gli uffici del Giudice di Pace resteranno all'interno del Centro Direzionale in frazione San Benedetto.

Forze Militari

A Caserta è presente la Brigata bersaglieri "Garibaldi" che è una delle Grandi Unità che la Forza Armata annovera fra le "Forze di Proiezione".

I Reparti: Fanfara Brigata "Garibaldi"; Reparto Comando e Supporti Tattici "Garibaldi"; 21° reggimento genio guastatori; 8° reggimento bersaglieri;

Teatri e Cinema

Nrgli ultimi dieci anni a Caserta si è assistito alla proliferazione di teatri e sale cinematografiche che sono andati a compensare il vuoto che c'era stato fino agli inzi degli anni novanta, quando le vecchie strutture chiuse non erano state rimpiazzate da altre impoverendo molto l'offerta culturale della città.

Oggi le cose sono cambiate e il cittadino casertano ha un ampio ventaglio di proposte. Sul fronte teatro, la prima struttura cittadina è il Teatro Comunale, situato nella centralissima via Mazzini. Si tratta di un teatro moderno dislocato su due piani con circa 500 posti. Vi si svolge la stagione pricipale della città con spettacoli di livello nazionale oltre ad una serie di rassegne di musica da sala e concerti di musica classica.

Altra struttura importante è il Teatro Don Bosco, di proprietà dei Salesiani di Caserta, un teatro di 400 posti tutto in marmo con una stagione nazionale grazie alla collaborazione con alcuni teatri di Roma.

Nella zona sud della città, precisamente nel rione Acquaviva, c'è il Teatro Izzo, vero e proprio Teatro di Quartiere, 350 posti per una stagione soprattutto basata su spettacoli comici ispirati alla commedia napoletana.

Nel quartiere Puccianiello vicino l'Ospedale Civile il Teatro Caserta Città di Pace offre il proprio palco e la propria platea di quasi 400 posti a tutte le compagnie amatoriali ma spesso vi si tengono anche spettacoli di livello nazionale.

A San Leucio nei locali di una vecchia fabbrica l'Officina Teatro, con una platea di cento posti circa, offre una stagione di teatro singolare e diversa dalle solite con una grande attenzione ai temi sociali che vengono spesso affrontati in commedie quasi di nicchia, riservate ad un pubblico particolare.

Senza dubbia la struttura più bella della città resta il Teatro di Corte all'interno della Reggia di Caserta, un piccolo gioiello risalente alla fine del 18° secolo con una capienza di 250 posti. Il Teatro, usato anche per ospitare convegni e incontri culturali, è utilizzato per una serie di rassegne principalmente di musica classica come il Natale alla Reggia con concerti del maestro De Simone e della Compagnia da Camera di Caserta e quella Scarlatti di Napoli.

La piccola sala del Centro Teatro Studi (C.T.S.) ospita gruppi di teatro amatoriali che coltivano il sogno di calcare i palchi più importanti d'Italia.

Finalità simile per la Bottega del Teatro, altra piccola sala teatrale del capoluogo situata nel quartiere Acquaviva, zona sud della città. Anche qui spazio all'avanspettacolo e al teatro comico con grande spazio per le compagnie amatoriali.

A queste strutture al chiuso bisogna aggiungere le due all'aperto che vengono allestite in occasione di particolari rassegne. Ci riferiamo al Teatro dei Serici, nel Belvedere di San Leucio, che ospita gli spettacoli del Leuciana Festival e al Teatro della Torre, all'interno dei resti del castello Medioevale di Casertavecchia, che ospita alcuni spettacoli del Settembre al Borgo.

Sul fronte cinema, il Duel Village in pieno centro con 6 sale, parcheggio e ristorante- pizzeria annessi, è una delle strutture più frequantate in città. Altre sale sono il Duel City nel centralissimo Corso Trieste e il Don Bosco. Nella periferia della città, precisamente all'altezza del casello di Caserta Sud, il Big maxi- cinema con le sue 19 sale e il Cinepolis con altre 11 sale, rappresentano un'ottima alternativa alle sale del centro città.

Cinema

- Cinema Duel Village
- Cinema Vittoria
- Cinema BigMaxicinema
- Multisala Small
- Multisala Cinepolis
- Cinema Don Bosco

Teatri

- Teatro Izzo
- Teatro Comunale di Caserta
- Teatro di Corte (Reggia)
- Teatro Don Bosco
- Teatro Caserta Città di pace
- Teatro Officina ( San Leucio)
- Teatro C.T.S.
- Teatro Bottega
- Teatro dei Serici (all'aperto)
- Teatro della Torre (all'aperto)

Vita notturna: la Movida Casertana

La zona della movida a Caserta, quella con la più alta concentrazione di locali, è Parco Gabriella, quartiere moderno del capoluogo. Nella zona, affollatissima specialmente il fine settimana, si contano una trentina tra lounge- bar, pizzerie, caffetterie. Ma negli ultimi anni anche in altre zone della città hanno aperto innumerevoli locali in modo da diversificare l'offerta per i cittadini. Nel centro storico in particolare si sono registrate aperture in serie di clothes- bar, ovvero bar all'interno di negozi d'abbigliamento e tante altre caffetterie e locali di vario tipo che hanno animato strade in genere affollate solo negli orari diurni per via dello shopping. I locali e le strade di Caserta di sera sono affollati da migliaia di giovani che giungono da molti centri della provincia in cerca di svago. In città sono presenti poi numerosissimi pub, disco pub e discoteche vere e proprie che organizzano serate a tema o anche party universitari, molto diffusi visto che nel capoluogo insistono ben cinque facoltà e nella sua area metropolitana altre tre.

Fiere,Premi,Concorsi Sportivi e Palii

I movimenti culturali della città sono molti, qui sono riportati i principali che si svolgono nel corso dell'anno :

- Stagione Teatrale Città di Caserta (ottobre-maggio).

- Passeggiata del Borbone (aprile).

- Autunno Musicale- Teatro di Corte (ottobre- novembre)

- Natale alla Reggia (dicembre-gennaio).

- Primavera Casertana.

- Premi Nazionali Letterari Caserta.

- Settembre al Borgo (settembre).

- Concorso Ippico Nazionale Coppa d'Oro Città di Caserta (maggio).

- Torneo Internazionale Femminile di Tennis presso Tennis Club Caserta (maggio)

- Palio della seta (luglio).

- Incontri d'Estate (luglio-agosto).

- Caserta Rock Fest.

- Leuciana Festival (giugno- luglio)

- Percorsi di Luce nel Parco della Reggia (Giugno- Ottobre)

- Stagione Teatrale Teatro Don Bosco

Film girati a Caserta

Solo alcune scene sono state girate nella città, specie nella Reggia

- Angeli e demoni
- I tre Aquilotti
- Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma
- Star Wars Episodio II - L'attacco dei cloni
- Mission Impossible 3
- Io speriamo che me la cavo
- Il Pap'occhio
- Lascia perdere, Johnny!
- Cenerentola 80
- Ferdinando e Carolina

Gastronomia

La cucina casertana è caratterizzata da piatti tradizionali come le salsicce di polmone, condite con i piccanti peperoncini locali. Molto buone sono le acciughe in vasetto, il casatiello dolce, i fagioli "alla carrettiera" e le zite ripiene. Tipica è anche la mozzarella di bufala, visto che la provincia di Caserta è la zona dove è presente il maggior numero di bufale d'Italia. Tra i dolci ci sono i panzarotti e tra i vini citiamo il Bianco d'Alife, il Conca Mondragone, il vino dei Campi Flegrei e il Pallagrello.

Strutture alberghiere

La città di Caserta, specie negli ultimi anni, ha visto la nascita nel suo territorio di diversi alberghi importanti che hanno aumentato di molto la capacità ricettiva del capoluogo e hanno permesso lo sviluppo anche di un turismo congressuale.

Voci correlate

- Stazione meteorologica di Caserta
- Diocesi di Caserta
- Liceo Giannone Caserta Storico Istituto casertano
- Reggia di Caserta
- Provincia di Caserta
- Campania
- Maddaloni
- Casertavecchia
- San Leucio
- Tangenziale di Caserta

N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.
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